Il progetto “Multi-issuer stablecoins: addressing a critical supervisory blind spot in the EU's hybrid financial ecosystem”, co-diretto dalla Prof.ssa dr. sc. Marta Božina Beroš dell’Università Juraj Dobrila di Pola e dalla Prof.ssa Gabriella Gimigliano, PhD, dell’Università di Siena, è finanziato dalla Banca centrale europea (BCE) nell’ambito del “Legal Research Programme 2026”, un programma che, dal 2008, mette in collegamento il mondo accademico con la pratica e promuove la ricerca giuridica su tematiche legate all’attività delle banche centrali.
Il progetto analizza le stablecoin emesse congiuntamente da emittenti con sede nell’UE e in Paesi terzi. Né il MiCAR né le future normative PSD3/PSR disciplinano questa tipologia di cripto-attività, dando così luogo a una lacuna normativa e di vigilanza proprio nel punto di intersezione tra la finanza ibrida e le banche tradizionali sottoposte alla vigilanza del Meccanismo di vigilanza unico (MVU), ossia della BCE. La metodologia combina un’analisi qualitativa dell’attuale quadro giuridico-finanziario dell’UE (MiCAR, Regolamento sul MVU e PSD3/PSR) con studi di caso mirati, tra cui quello relativo a Circle Mint Europe.
La ricerca si concentra su due questioni principali. In primo luogo, quali lacune nella vigilanza emergano quando le stablecoin di rilevanza sistemica vengono integrate nell’infrastruttura bancaria e dei pagamenti e in quale misura tali lacune siano coperte dal MiCAR e dal PSD3/PSR. In secondo luogo, quali fattori normativi e istituzionali limitino i poteri della BCE rispetto a tali rischi e quali siano le possibili opzioni di riforma.
Per maggiori informazioni sul progetto di ricerca: https://www.croris.hr/projekti/projekt/19547
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