A. PROJECT MANAGER
Nome e cognome: Ines Kersan-Škabić
Posizione accademica: Professoressa ordinaria con incarico a tempo indeterminato
Facoltà: Facoltà di Economia e Turismo “Dr. Mijo Mirković”
Settore e disciplina scientifica: Scienze sociali, Economia
E-mail: ines.kersan-skabic@unipu.hr
B. DATI DEL PROGETTO
Categoria di finanziamento: Candidatura progettuale FET-FNP-2026 per il finanziamento della ricerca scientifica presso la FET
Titolo del progetto: Autonomia strategica aperta dell’Unione Europea: un approccio multidimensionale al rafforzamento della resilienza in condizioni di turbolenze geopolitiche
Durata prevista: 2 anni (12.5.2026.-12.5.2028.)
Importo richiesto (EUR): 5.000 EUR
Sintesi (fino a 300 parole)
Il progetto analizza l’“autonomia strategica aperta” dell’UE come un quadro multidimensionale per il rafforzamento della resilienza in condizioni di turbolenze geopolitiche, con particolare attenzione all’interazione tra politiche economiche, trasformazione verde e inclusiva e risorse geostrategiche.
Il punto di partenza è che la pandemia, la guerra in Ucraina, la crisi energetica, le interruzioni delle catene globali di approvvigionamento e le rivalità tecnologiche hanno evidenziato vulnerabilità strutturali dell’economia europea, rendendo necessario un nuovo approccio di sviluppo che integri apertura, competitività, sicurezza e resilienza.
L’obiettivo generale del progetto è spiegare, a livello teorico ed empirico, come le diverse dimensioni dell’autonomia strategica aperta contribuiscano alla riduzione delle vulnerabilità e alla sostenibilità di lungo periodo dell’UE.
La ricerca è articolata in tre sezioni tematiche. La prima analizza le dimensioni economiche dell’autonomia strategica attraverso i modelli di investimenti diretti esteri, in particolare nel settore dei servizi, le politiche sugli aiuti di Stato nell’UE e l’adeguamento dei Paesi dei Balcani occidentali al quadro normativo europeo.
La seconda sezione esamina il contributo della trasformazione verde e inclusiva al rafforzamento della resilienza, analizzando gli effetti della transizione ecologica sulla vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, la sicurezza energetica e la coesione sociale.
La terza sezione valuta l’efficacia della mobilitazione delle risorse geostrategiche croate, in particolare i corridoi marittimi, di trasporto ed energetici, nella funzione di stabilità regionale e connettività infrastrutturale.
Dal punto di vista metodologico, il progetto si basa su un approccio mixed-methods che combina metodi quantitativi e qualitativi. La parte quantitativa include analisi comparativa, analisi di dati panel, regressione multivariata e analisi di dati secondari provenienti da Eurostat, OCSE, JRC, WIIW e State Aid Scoreboard.
La parte qualitativa comprende analisi dei contenuti dei documenti strategici dell’UE, analisi SWOT e PESTLE, metodo Delphi e interviste semi-strutturate con stakeholder rilevanti.
I risultati attesi includono nuove evidenze empiriche, raccomandazioni per le politiche di sviluppo e investimento e un contributo al dibattito scientifico su resilienza, sostenibilità e integrazione regionale nel contesto europeo.
Parole chiave (fino a 5)
Autonomia strategica aperta, investimenti diretti esteri, aiuti di Stato, trasformazione verde e inclusiva, connettività infrastrutturale
C. MEMBRI DEL PROGETTO (se applicabile)
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N. |
Nome |
Titolo |
Istituzione |
Ruolo |
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1 |
Prof.ssa dr. sc. Kristina Afrić Rakitovac |
Professoressa ordinaria |
FET |
Ricercatrice / collaboratrice |
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2 |
Prof.ssa associata dr. sc. Nataša Urošević |
Professoressa associata |
FET |
Ricercatrice / collaboratrice |
D. RISULTATI ATTESI E CONTRIBUTO
(Descrivere i risultati attesi, il contributo scientifico e la potenziale applicabilità. Indicare le pubblicazioni previste.)
I risultati attesi relativi all’obiettivo specifico 1 includono la pubblicazione di due articoli scientifici: uno su tematiche FDI in una monografia Springer e un articolo pubblicato in una rivista indicizzata WoS o Scopus (categoria Q2).
L’articolo sugli investimenti diretti esteri in Croazia contribuirà alla letteratura esaminando criticamente un modello di crescita basato sugli investimenti nel settore dei servizi, mostrando in che misura tale modello possa generare crescita economica senza una più profonda trasformazione strutturale, aggiornamento tecnologico e rafforzamento della base produttiva. Il suo contributo scientifico risiede nel collegare l’analisi della struttura settoriale degli IDE con i temi della resilienza a lungo termine, della sostenibilità dello sviluppo e dei limiti di un modello di sviluppo periferico in una piccola economia aperta.
L’articolo sulla politica degli aiuti di Stato contribuirà alla comprensione della duplice natura dell’intervento pubblico, evidenziando contemporaneamente la sua necessità nel mitigare le perturbazioni del mercato e i rischi che può generare in termini di distorsione della concorrenza, sostenibilità fiscale e asimmetrie tra gli Stati membri dell’Unione Europea.
I risultati attesi relativi all’obiettivo specifico 2 includono la pubblicazione di almeno un articolo scientifico indicizzato WoS o Scopus oppure in una monografia di un editore autorevole. Il contributo scientifico consiste nel superamento della concezione tradizionale dell’autonomia come questione esclusivamente militare-tecnologica e nell’introduzione di un modello olistico di “resilienza sostenibile”, in cui la sicurezza sociale e la salute ambientale sono precondizioni necessarie della forza geopolitica e non semplici sottoprodotti.
Inoltre, la ricerca fornisce le prime evidenze empiriche su come gli obiettivi europei di sostenibilità si riflettano sulla resilienza di un piccolo Stato membro. Verranno formulate raccomandazioni per allineare la competitività economica con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, collegando in particolare politica industriale, coesione sociale e transizione verde in un quadro unitario di resilienza e sostenibilità a lungo termine dell’UE. Ciò colma un vuoto nella letteratura, che finora si è concentrata principalmente sulle grandi potenze.
I risultati attesi relativi all’obiettivo specifico 3 includono la presentazione di un articolo scientifico a una conferenza internazionale (UACES) e la pubblicazione di un articolo scientifico indicizzato WoS o Scopus oppure in una monografia di un editore autorevole.
La ricerca contribuirà alla letteratura collegando il concetto di autonomia strategica aperta dell’UE al ruolo geostrategico, dei trasporti e dell’energia della Croazia, offrendo un quadro interdisciplinare per l’analisi della gestione delle risorse nazionali in funzione della resilienza, della sicurezza degli approvvigionamenti e della connettività regionale.
Il contributo scientifico consiste anche in una comprensione più sistematica della posizione della Croazia come ponte tra l’UE e i Balcani occidentali, soprattutto nel contesto dell’integrazione infrastrutturale e dell’attuazione dell’Agenda per la connettività.
I risultati della ricerca possono avere applicazioni pratiche nella definizione delle politiche di sviluppo e investimento, nella definizione delle priorità infrastrutturali e nel rafforzamento del ruolo della Croazia nelle politiche europee di sicurezza economica, stabilità regionale e pianificazione strategica a lungo termine.
D. RISULTATI COMPLESSIVI ATTESI DEL PROGETTO
- Pubblicazione di un articolo in una monografia Springer curata da Paskal Zhelev (University of National and World Economy, Bulgaria). Questa collaborazione rappresenta la base per l’avvio di una cooperazione internazionale istituzionale con questa università in Bulgaria (la firma dell’accordo è stata avviata il 17.11.2025).
- Due articoli scientifici pubblicati in riviste indicizzate nelle banche dati WoS o SCOPUS (Q2). La responsabile del progetto ha già pubblicato numerosi articoli (anche sul tema degli investimenti diretti esteri) in riviste Q2 e ha esperienza di pubblicazione in riviste di alto livello. Il tema degli IDE è molto attuale e questo lavoro adotta un approccio critico, analizzandone le implicazioni da diverse prospettive, con un forte potenziale di pubblicazione in riviste di fascia alta.
- Presentazione dei risultati della ricerca attraverso la partecipazione (presentazione di articoli) a due conferenze internazionali (di cui una UACES 2026; l’altra sarà selezionata nel corso del 2027).
- Organizzazione di un incontro interdipartimentale internazionale nell’ambito della conferenza internazionale FET (ottobre 2026), con la possibilità di presentare candidature congiunte per progetti KA2 Partnerships for Cooperation nell’ambito del programma Erasmus+ nel 2027 con le seguenti istituzioni: Università Ss. Cirillo e Metodio, Facoltà di Economia, Skopje; Università di Belgrado, Facoltà di Economia; e Faculty of International Economics and Politics; University of National and World Economy (UNWE), Sofia, Bulgaria. Le idee iniziali sono state discusse nel novembre 2025 durante la conferenza Jean Monnet a Skopje. La cooperazione (firma degli accordi con queste università) è stata avviata dalla prof.ssa Ines Kersan-Škabić nel novembre 2025, ma gli accordi non sono ancora stati firmati (vedi allegato). L’avvio della cooperazione è visibile nell’inserimento del prof. Predrag Bijelić (Università di Belgrado) e della prof.ssa Katerina Toševska-Trpevska (Skopje) nel comitato scientifico della conferenza FET (ottobre 2026), mentre la prof.ssa Ines Kersan-Škabić è entrata nel comitato scientifico della conferenza internazionale organizzata dalla Facoltà di Economia di Skopje (https://ebtsf.eccf.ukim.edu.mk/).
- Sviluppo della cooperazione con l’European University Institute (EUI), Italia – la prof.ssa associata Nataša Urošević ha tenuto lezioni come visiting lecturer presso tale istituzione e ha concordato una cooperazione nell’ambito della presentazione di progetti UE (l’EUI ha una vasta esperienza nei programmi UE, ad es. Horizon Europe).
- Avvio della cooperazione con l’ente economico Siscia consulting (lettera di intenti allegata).
I risultati attesi contribuiscono agli obiettivi del contratto di programma:
- Obiettivo strategico 1: aumento dell’eccellenza scientifica, in particolare 1.3 rafforzamento della cooperazione scientifica internazionale e delle attività scientifiche;
- Obiettivo strategico 2: rafforzamento della cooperazione con il settore economico e sviluppo dell’identità nazionale e regionale e della cultura, in particolare 2.1 promozione delle attività scientifiche applicate, inclusi progetti di cooperazione con il settore economico.
Pristupačnost

